Come aprire un e-commerce

Vuoi aprire il tuo ecommerce, ma non sai come e cosa fare per non sbagliare?

consulta la nostra breve guida e troverai la soluzione che fa al caso tuo

Probabilmente questa non è la prima volta che ti informi e documenti sul come aprire un e-commerce

Probabilmente nella tua testa ci saranno già moltissime informazioni con relativi dubbi e sicurezze.

Probabilmente la prima domanda che ti starai ponendo è se i nostri consigli saranno i soliti o se troverai qualcosa di più utile rispetto a quello che già credi di conoscere.

La risposta è semplice.

Non siamo dei maghi, ma nemmeno dei prestigiatori.

Siamo semplicemente persone come te, che negli ultimi 10 anni hanno creato numerosi e-commerce e usati direttamente per vendere prodotti reali.

Il valore aggiunto delle informazioni che ti stiamo dando è l’esperienza diretta nell’uso e non chiacchiere e teorie, ma informazioni e dati ottenuti dall’uso quotidiano e continuo, in un arco temporale di 10 anni nei quali il mercato della vendita online è cresciuto esponenzialmente.

Per questo motivo, prima di continuare nella lettura, ti chiediamo di fare spazio a quello che ti diremo, archiviando per un momento tutte le cose che credi di conoscere sull’argomento.

Ti chiediamo insomma di leggerci e ascoltare quello che abbiamo da dire, senza alcun preconcetto.

Tratteremo gli argomenti dal principio, indipendentemente che tu sia un imprenditore nel commercio o che tu abbia l’intenzione di avviare la tua prima attività.

Premessa fondamentale

Per cominciare facciamo delle analogie:

Negozio Fisico

  • Scelta della Categoria Merceologica
  • Scelta del Brand (nome negozio)
  • Scelta del luogo fisico dove aprire l’attività
  • Scelta dell’arredamento
  • Scelta del Commercialista
  • Programmazione eventi pubblicitari e di promozione

Negozio Online

  • Scelta della Categoria Merceologica
  • Scelta del Brand (nome negozio)
  • Scelta del luogo software e hosting
  • Scelta della grafica e delle opzioni per ottimizzare gli acquisti
  • Scelta del Commercialista
  • Programmazione eventi pubblicitari e di promozione

Come facilmente intuibile, la differenza sostanziale nell’avviare questo tipo di attività riguarda principalmente lo strumento necessario alla vendita, ovvero il NEGOZIO

A prima vista, si può ipotizzare che i costi delle due fattispecie siano equivalenti in termini di costi, incombenze burocratiche e impegni, bisogna tenere conto dei costi nel medio lungo termine e del potenziale bacino di possibili clienti.

Il negozio online, potrebbe inizialmente richiedere un investimento economico superiore a quello di un negozio fisico, ma nel medio lungo termine (2/3 anni) i suoi costi sono decisamente più contenuti a fronte di vantaggi notevolmente superiori, vediamo perchè:

 

Negozio Fisico

  • anticipo affitto locali negozio
  • affitto mensile locali negozio
  • bollette mensili luce, gas, acqua
  • obblighi 626 e assicurazione locali e merce negozio
  • Imposte locali
  • eventuale personale per garantire orari di apertura al pubblico
  • Costi pubblicitari per attirare clienti locali

Negozio Online

  • realizzazione e-commerce
  • canone hosting web
  • Imposte locali
  • Costi pubblicitari per veicolare clienti


Vediamo quindi che in termini di costi, nel medio lungo termine, il negozio online, oggi, offre notevoli vantaggi e questi costi possono considerarsi scalabili, ovvero si hanno a disposizioni maggiori chance di avere denaro per poter investire in termini di miglioramento del proprio negozio online o meglio ancora per utilizzare gli strumenti pubblicitari e incrementare la propria visibilità e il proprio Brand.

Altro elemento fondamentale da non trascurare è la VISIBILITA’ e il bacino di potenziali clienti.

Vediamo un esempio elementare e semplice:

Negozio Fisico

Via Montenapoleone – Milano

Ipotizziamo che questo è l’indirizzo del vostro negozio fisico, il vostro bacino di potenziali clienti è l’area cittadina, della regione e i turisti.

Facciamo due conti:

RESIDENTI MILANO circa 1,352 milioni

RESIDENTI REGIONE circa 10,02 milioni

TURISTI MILANO circa 8.81 milioni

(fonti riferite al 2017)

TOTALE POTENZIALI CLIENTI


20,362 milioni

Negozio Online

www.ilmiobrand.com

Immaginiamo di avere quindi il nostro negozio online con il nostro brand, e la possibilità di raggiungere qualsiasi cliente in tutta Europa

Facciamo due conti:

RESIDENTI ITALIA circa 60,59 milioni

RESIDENTI AREA EUROPA circa 741,4 milioni

(fonti riferite al 2017)

TOTALE POTENZIALI CLIENTI


801,99 milioni

Avviare un e-commerce non è un gioco, non è facile e non si ha alcuna garanzia di successo, così come lo è aprire un negozio all’angolo.

Chiunque vi racconterà una storia diversa, non sta facendo i vostri interessi ma solo i suoi.

Come per un negozio fisico, il negozio online ha bisogno di un cosidetto business-plan, occorre quindi un’analisi e una progettazione di ogni singolo aspetto, e degli step da compiere per evitare insuccessi.


Si lo sappiamo, è un esempio semplice e può apparire come il classico esempio da imbonitore e venditore di fumo, ma non sottovalutate questo aspetto!

Provate ad immaginare di non avere un negozio a Milano, ma in un piccolo centro abitato nelle piccole province italiane…

e poter avere le stesse occasioni di chi possiede un negozio nella centralissima Milano…

…ma sopratutto senza dover sostenere i costi di un affitto in via Montenapoleone!

La scelta del software per l’ecommerce


Se stai ancora leggendo sicuramente ti starai chiedendo come si realizza in concreto un ecommerce

Anni fa gli ecommerce venivano costruiti per intero sulle esigenze del cliente partendo quasi da zero o tramite dei plugin che modificavano il fuzionamento di piattaforme CMS dedicate ad altre funzioni come per esempio blog o forum.

Oggi, esistono sul mercato diverse soluzioni, da quelle “gratuite” a quelle a pagamento, passando per quelle che prevedono delle fee mensili o delle provvigioni sulle vendite.

Queste soluzioni sono in termine tecnico definite con l’acronimo CMS (Content Management System).


Cosa è un CMS (Content Management System)
Il CMS è uno strumento usato dai webmaster per gestire un sito web evitando di dover programmare dinamicamente l’intero software lato server che gestisce il sito. Generalmente offre un’interfaccia di amministrazione con cui l’amministratore può gestire ogni aspetto del sito web, senza il bisogno di possedere conoscenze tecniche particolari di programmazione Web.
Esistono CMS specializzati, cioè appositamente progettati per un tipo preciso di contenuti (una wiki, un blog, un forum, un giornale online, ecc.) e CMS generici, che tendono a essere più flessibili per consentire la pubblicazione di diversi tipi di contenuti.
Quando si parla di “contenuti” si intendono dati, informazioni, conoscenze, in qualsiasi forma (testo, immagine, video, musica, software, ecc.). Quando si parla di “struttura” s’intende: impaginazione, formattazione, architettura, sezioni, gestione delle modifiche e delle versioni, gerarchia e privilegi dei ruoli, ecc.
Tecnicamente, un CMS è un’applicazione lato server che generalmente si appoggia su un database per l’archiviazione dei contenuti; l’applicazione è suddivisa in due parti:
una sezione di amministrazione (back end), che serve ad organizzare e supervisionare la produzione dei contenuti;
una sezione applicativa (front end), che l’utente web usa per fruire dei contenuti e delle applicazioni del sito. L’amministratore del CMS gestisce tramite un pannello di controllo i contenuti da inserire o modificare.
I CMS possono essere realizzati tramite programmazione in vari linguaggi web tra cui, più comunemente, ASP, PHP, Microsoft .NET; il tipo di linguaggio adoperato è indifferente a livello di funzionalità.
Alcuni linguaggi rendono il CMS multipiattaforma, mentre altri lo rendono usufruibile solo su piattaforme proprietarie.
(Fonte Wikipedia)


Quindi come potrai aver intuito, non c’è un solo ed unico modo per creare un ecommerce, e soprattutto in taluni casi è possibile anche realizzarselo in proprio con una minima spesa iniziale e senza la necessità di importanti competenze tecniche. 

Ovviamente ci sono dei passaggi fondamentali che richiedono un minimo di competenza o la disponibilità a seguire in modo scrupoloso le guide che si possono reperire in rete e anche su youtube. 

Il fai da te, comporta ovviamente un numero importante di tentativi e sperimentazioni prima di ottenere il risultato desiderato e non sempre questo risulta soddisfacente o adeguato ad un’attività di commercio che possa dare i suoi frutti, tuttavia mai darsi per sconfitti.

Vediamo quindi quali sono i CMS e i SAS dedicati a questo scopo e per ognuno proviamo ad elencarvi pregi e difetti.



Questi 5 servizi o CMS sono quelli più comunemente usati, ma nè esistono di altri che sono meno famosi e concettualmente più lontani e lenti nell’adeguare le strutture alle esigenze dei motori di ricerca, risultando meno performanti.

Vediamo quindi uno per uno quali sono i pregi e i difetti:

Joomla

Questo CMS è tra tutti il più vecchio, con una folta comunità alle spalle, e prevede un plugin che trasforma il CMS (originariamente dedicato a creare Blog e Forum) in un ecommerce.
La sua struttura è semplice e immediata, i plugin per la personalizzazione non sono molti e i costi non sono eccessivi, ma la qualità in termini di e-commerce è limitata e scarna. 
Inoltre è fondamentale un aggiornamento costante del cms per non rischiare intrusioni nel proprio ecommerce.
In tutta onestà sconsigliamo l’utilizzo di questo CMS per realizzare un e-commerce.

WordPress + Woo Commerce

WordPress è indubbiamente lo strumento CMS più semplice e versatile attualmente distribuito, nasce come servizio per realizzare BLOG e gode di una community di sviluppo mondiale e capillare. Si basa su una struttura esile e minimale, leggera e di facile installazione e necessità di plugin per massimizzarne l’efficacia e la validità dal punto di vista SEO nonchè funzionale.
Richiede un costante aggiornamento del CMS e dei plugin, in quanto il rovescio della medaglia di una community così ampia e operosa, è il continuo rischio di intrusioni indesiderate.
Per trasformare WordPress in un ecommerce è necessario aggiungere un plugin chiamato Woo Commerce, che come ogni plugin di WordPress è distribuito sia nella versione free che in quella pro a pagamento, versione che aumenta le opzioni a disposizione del venditore.

Grazie alla tipicità di WordPress, gli ecommerce realizzati con il relativo plugin, risultano graditi in termini di indicizzazione da parte dei motori di ricerca, tuttavia ci sentiamo di consigliare questo tipo di soluzione esclusivamente a chi gestisce un numero di prodotti limitati ( un centinaio al massimo ).

Questa nostra ultima affermazione è dovuta al fatto che i test per la velocità e la navigazione dei clienti, nonchè quella degli spider dei motori di ricerca, segnalano che l’utilizzo del plugin Woo Commerce, crea dei risultati negativi agli standard richiesti in termini di velocità dai browser moderni.

Pertanto questo CMS lo consigliamo esclusivamente a coloro che gestiscono pochi prodotti, che affiancando una massiccia attività di creazioni di contenuti per il blog e utilizzano in modo continuativo quelle che sono le risorse di marketing dei social network o delle Ads di google.

Per chi intende invece lavorare con un numero più alto di prodotti, tipici per esempio del dropshipping, può categoricamente escludere questa soluzione.

Magento

Possiamo definire Magento, la ferrari dei CMS. Questo è stato negli anni, indubbiamente il CMS più performante e qualitativo per gli ecommerce.

Nasce come CMS dedicato al mondo del commercio elettronico e viene costantemente aggiornato da una community abbastanza ampia, ma altamente professionalizzata.

Non è un CMS alla portata di tutti, richiede specifiche e approfondite conoscenze di carattere tecnico e alla lunga il suo costo in termini di personalizzazioni e aggiornamenti può essere parecchio dispendioso.

Magento è il CMS dedicato alle aziende di alto profilo che possono permettersi dei costi importanti per la gestione e manutenzione del proprio ecommerce.

Recentemente pare che Magento stia spostando sulla modalità SAS (modalità che troverai illustrata successivamente quando parleremo di Shopify).

Concludiamo quindi con un voto super positivo per Magento ma fortemente sconsigliato se non si hanno competenze importanti in termini tecnici.

Prestashop

Dalla Francia il CMS che ha osato sfidare Magento, sono oramai 8 anni che il progetto Prestashop si sta espandendo sopratutto in ambito Europeo.

Questo CMS è sicuramente il più duttile e facile da utilizzare, gode di una community prolifica e di integrazioni di ogni genere.

La sua struttura nel tempo è diventata più complicata, non prettamente adatta a coloro che non hanno competenze tecniche, ma tuttavia, nella sua versione base, risulta di facile installazione e gestione, grazie anche alle numerosissime guide e tutorial che si possono reperire in rete.

Negli ultimi tempi, i moduli e le personalizzazioni sono diventate esponenziali e seppur inizialmente era un CMS dedicato agli shop di media bassa caratura, oggi sono sempre più le aziende anche di alto profilo che scelgono questa soluzione.

Unica pecca, se così vogliamo definirla, causata dalle molte implementazioni e migliorie, il CMS per funzionare bene, richiede un hosting con buone caratteristiche, sopratutto se si vogliono gestire numeri importanti in termini di prodotti pubblicati, i nostri test sui nostri server hanno mostrato una buona risposta nella gestione fino a 150 mila prodotti, ma con un upgrade della soluzione di hosting, riteniamo possibile superare questo limite già molto importante.

I pregi di questo CMS oltre alla sua facilità di installazione, nato e dedicato al mondo ecommerce, sono una buona area di amministrazione, intuitiva e completa.

Per chi è alle prime armi o per chi ha delle competenze base di carattere informatico, questa è sicuramente la soluzione equilibrata per realizzare il suo primo ecommerce e ottenere risultati di efficienza in tempi ragionevolmente brevi.

Shopify

Direttamente dagli USA l’innovazione in termini di ecommerce, questo servizio ha rivoluzionato le modalità con cui gli Americani utilizzano gli ecommerce dal punto di vista produttivo.

Questo tipo di servizio in Europa è arrivato da poco e non sta riscuotendo lo stesso successo, probabilmente per le modalità di fruizione del servizio, che si scontra a livello culturale.

Non si tratta di un CMS ma di un SAS. 

Che cosa è un SAS (Software as a service)?
Software as a service (SaaS), o Software come servizio, è un modello di distribuzione del software applicativo dove un produttore di software sviluppa, opera (direttamente o tramite terze parti) e gestisce un’applicazione web che mette a disposizione dei propri clienti via Internet (previo abbonamento)
….I clienti non pagano per il possesso del software bensì per l’utilizzo dello stesso…..    (fonte Wikipedia)

In concreto questo tipo di servizio, rende fruibile un ecommerce pronto e disponibile a chiunque, permettendo una personalizzazione tramite strumenti facili e che non richiedono alcuna competenza tecnica.
Il fornitore del servizio, a fronte di un canone mensile e una percentuale sulle vendite, si impegna a mantenere aggiornato e in funzione il servizio ecommerce, delegando al venditore, esclusivamente le operazioni di inserimento e gestione dei prodotti, gli ordini e tutti gli aspetti che a lui competono.

I servizi accessori, quali sincronizzazioni con altri sistemi, SEO, personalizzazioni grafiche, connessioni con i markeplace, funzionano tramite dei plugin che possono richiedere un canone mensile (la maggior parte) o dei costi unatantum (pochi).

Questo sistema consente quindi a chiunque di possedere un ecommerce, senza alcun pensiero di hosting o programmatori che debbano intervenire, se non in particolari remote situazioni, a fronte però di un canone mensile e commissioni sul venduto che a lungo andare potrebbero essere impattanti sull’attività di vendita.

Come dicevamo, questo tipo di servizio stenta a partire nel vecchio continente per una questione culturale, ma è vero anche che un buon sistema con un investimento iniziale adeguato, riduce sensibilmente i costi di mantenimento e manutenzione che nel medio lungo periodo sono inferiori a quelli che potrebbe generare un SAS.

Ci sentiamo quindi di consigliare questo tipo di soluzione esclusivamente a quei commercianti che hanno scarse competenze o che possiedono un numero di prodotti non esageratamente alto e sui quali i ricavi siano significativi.


Dopo tutta questa chiacchierata, se mi stai ancora leggendo e hai scelto di pensare all’uso di uno dei CMS, sicuramente la prossima tua domanda riguarderà la scelta del servizio di hosting nel quale andare ad installare il tuo e-commerce.

Come scegliere l’hosting per un e-commerce

La scelta del servizio di hosting è sempre quella più combattuta, specialmente per chi non ha delle competenze specifiche e anche a causa della imponente offerta che è possibile reperire tramite una semplice ricerca sui motori di ricerca.

Esistono centinaia se non migliaia di offerte per configurazioni diverse ed ognuna di queste ha caratteristiche molto simili alle altre e si differenziano per poche, semplici e banali paroline o numeri, ma questi in realtà sono di fondamentale importanza per far funzionare correttamente un ecommerce piuttosto che un blog.

Inoltre nella giungla delle offerte, occorre anche prestare assoluta attenzione a quello che viene promesso e in realtà poi fornito.

Spesso e volentieri, chi sceglie lo spazio web, si fa ammaliare dalla parola “dedicato”, ma c’è una notevole differenza tra un hosting, un server dedicato, un cloud e gli spazi condivisi e anche i prezzi hanno delle differenze importanti che creano ancora più confusione nella scelta.

Talvolta un hosting fornitora da un’azienda seria è più performante da un server dedicato, che in realtà non è altro che un hosting mascherato dietro una virtualizzazione di un server e le cui risorse sono condivise con altri.

Nella scelta quindi occorre valutare più il venditore del  servizio che quelle che sono le caratteristiche promesse e pubblicizzate, con attenzione anche alla localizzazione dello spazio web, al quale google è sensibile.

Cosa pensereste voi di un negozio che vende in Italia ma che ha la sua base fisica in Indonesia? Ecco la stessa vostra riflessione la fa google…..

Altra riflessione, riterreste affidabile un indirizzo IP di un ecommerce, che lo condivide con un blog o peggio ancora con un sito pornografico? 

Queste e tante altre considerazioni devono essere fatte nella scelta del servizio web di hosting per il vostro ecommerce.

Nella vostra scelta tenete anche a mente che questa è fondamentale, che quando si parla di CMS si parla di MOTORE e quando di parla di Hosting si sta parlando di  ASFALTO, che deve essere al top per consentire un efficiente rendimento del motore.